
WORKSHOP
Don’t give up
the ghost
WORKSHOP DI RECITAZIONE
SU MOLTO RUMORE PER NULLA
E MISURA PER MISURA DI W. SHAKESPEARE
A CURA DI STEFANO PATTI
DON’T GIVE UP THE GHOST
Workshop di recitazione su "Molto rumore per nulla"
e "Misura per misura" di W. Shakespeare
a cura di Stefano Patti
DURATA
20h complessive:
25 febb | 9:00 - 14:00
26 febb | 9:00 - 14:00
28 febb | 10:00 - 16:00
1 marzo | 9:00 - 14:00
COSTO
PARTECIPANTI € 180
UDITRICI / UDITORI € 50 (4 giorni) / € 20 (1 giorno)
INFO
RIVOLTO A
DOVE
WORKSHOP
La frase GIVE UP THE GHOST (presente nel Giulio Cesare) in inglese shakespeariano significa letteralmente “lasciare andare lo spirito”, cioè morire o cedere la vita.
In senso figurato può anche significare rinunciare a qualcosa, arrendersi, sacrificare qualcosa di sé; non solo la morte fisica, ma anche il lasciar andare desideri, potere, orgoglio o sicurezza per qualcosa di più grande o necessario.
Cosa succede invece se non glielo concediamo? Così nasce Don’t give up the Ghost, un Workshop rivolto ad allieve/i e professioniste/i che vogliono affrontare Shakespeare come materia viva, concreta, necessaria. Partendo da Molto rumore per nulla e da Misura per misura, il lavoro si concentra su un tema trasversale e radicale: il sacrificio.
In queste opere il sacrificio non è mai teorico o morale: è una scelta che ha un costo reale, immediato. Ero, in Molto rumore per nulla, viene sacrificata sull’altare dell’onore maschile e della reputazione pubblica: il suo silenzio forzato, la sua “morte” simbolica diventano l’unica possibilità di sopravvivenza. Isabella, in Misura per misura, è invece chiamata a sacrificare il proprio corpo e i propri principi per salvare il fratello, muovendosi in un territorio, governato da Angelo, dove legge, potere e desiderio si confondono pericolosamente.
Il lavoro metterà inoltre a confronto i personaggi maschili delle due opere e il modo in cui scelgono (o rifiutano) di pagare il prezzo delle proprie decisioni.
Il laboratorio, pratico e intensivo, si concentrerà su:
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Rapporto tra individuo e sistema (familiare, sociale, politico)
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Esplorazione della parola shakespeariana come azione viva
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Costruzione del conflitto interiore e della posta in gioco
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Trasformazione emotiva e responsabilità del personaggio
Attraverso scene, monologhi e improvvisazioni guidate, i partecipanti lavoreranno sulla presenza, sull’urgenza e sulla precisione della parola, per rendere Shakespeare attuale, concreto e pericolosamente vicino.
Un percorso per attrici e attori che vogliono andare oltre la forma, interrogando il testo come spazio di crisi, dove ogni personaggio paga un prezzo e ogni scelta lascia una traccia.

Stefano Patti è un attore, regista e coach italo-inglese nato a Roma. Si forma con Alvaro Piccardi con cui porta in scena Pene d'amor perdute di W. Shakespeare, Elena di Euripide. Al Globe Theatre di Roma recita in Romeo & Giulietta per la regia di Gigi Proietti e Falstaff e le allegre comari di Windsor diretto da Riccardo Cavallo. Viene chiamato come protagonista ne L'importanza di essere Earnest (TSU) e nel ruolo di Orazio in Hamlet (Piccolo Teatro) diretti da Antonio Latella. Nel 2015 inizia la sua carriera da regista con l'attore Marco Quaglia con il quale porterà in scena Echoes di L. De Liberato (presentato inoltre al Fringe di Edimburgo, Londra, Limerick e New York), Harrogate e Diario di un pazzo di A. Smith, Snowflake di M. Bartlett e A notebook for winter (Un quaderno per l'inverno) di A. Pirozzi. Lavora inoltre come dialect coach su set internazionali prodotti da Cattleya. Ha insegnato acting in English presso la Scuola di recitazione del Teatro dell'Orologio e presso la Scuola del Teatro di Napoli sotto la direzione di Renato Carpentieri.



